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Taglio delle emissioni: Italia agli ultimi posti in Europa Traguardi CO2 raggiunti solo da Svezia, Francia e Germania

30 Marzo 2017

L'obiettivo europeo sul taglio delle emissioni, stabilito dall'accordo di Parigi, ovvero contenere l'aumento della temperatura globale entro i 2 gradi centigradi rispetto al periodo preindustriale, non è perseguito con impegno e in modo efficace da tutti gli Stati membri dell'Unione Europea. Ad essere in linea con il target sono solo Svezia, Francia e Germania, mentre l'Italia è agli ultimi posti, secondo lo studio delle organizzazioni ambientaliste Carbon Market Watch e Transport & Environment.

L'indagine ha preso in esame l'Effort Sharing Regulation, cioè la suddivisione tra i Paesi del target Ue di riduzione delle emissioni di gas serra del 30% entro il 2030, suddivisione in base a cui l'Italia dovrebbe tagliare la CO2 del 33%. L'obiettivo si riferisce al 60% delle emissioni europee complessive ed include settori quali i trasporti, il riscaldamento degli edifici, l'agricoltura, i rifiuti e la piccola industria, ma non centrali elettriche, acciaierie e altre grandi industrie.

Stando all'analisi la Polonia è il Paese meno virtuoso, preceduto al penultimo posto da sette Stati alla pari Italia, Spagna, Croazia, Repubblica Ceca, Romania, Lettonia e Lituania. All'Italia, nel dettaglio, si attribuisce una scarsa ambizione: "Il paese non pianifica - si legge nello studio - di andare oltre l'obiettivo del 33% di riduzione delle emissioni al 2030, né ha fissato un target adeguato a lungo termine".

Tratto da Ansa.it


TAG: sostenibilità emissioni