Powered

News & Eventi

Speciale Casa Passiva – Parte 1: cos’è e com’è abitarla Caratteristiche ed aspetti degli edifici passivi e la certificazione PHI Italia

09 Dicembre 2013

Una Casa Passiva è un edificio dalle prestazioni energetiche così elevate che non ha bisogno dei tradizionali impianti termici per il riscaldamento invernale e per il raffrescamento estivo. Ciò consente non solo un  notevole risparmio economico, ma migliora anche la vivibilità dell’edificio, grazie ad un ambiente più salubre ed adatto alla permanenza delle persone.

*Comfort Massimo
In questi edifici, il comfort abitativo di chi ci vive o lavora è uno dei criteri fondamentali nella progettazione: valore fondamentale è la temperatura superficiale interna dei muri perimetrali, che deve avere un valore minimo di 17° per evitare asimmetrie termiche. Nelle abitazioni a bassa efficienza energetica si possono trovare queste zone contigue con eccessiva differenza di temperatura, come succede accostando una stufa calda ed il vetro di una finestra, freddo a causa della temperatura esterna: oltre al disagio percepito dagli abitanti, la differenza di temperatura può portare a fenomeni di condensa, favorendo quindi la formazione di muffe ed un ambiente meno sano.

*Caratteristiche
Per rientrare nella categoria di Casa Passiva, un edificio deve soddisfare dei criteri ben precisi, diversi per ciascun paese. In Italia, si fa riferimento ai seguenti dati:
• indice del fabbisogno energetico per riscaldamento ≤ 15,4 kWh/m²a
• indice del fabbisogno energetico per raffrescamento sensibile ≤ 15,4 kWh/m²a
• temperatura superficiale interna minima involucro fuoriterra ≥ 17,0°C
• temperatura superficiale interna minima del pavimento ≥ 18,5°C
• temperatura superficiale interna massima ≤ 29,0°C
• frequenza di ore surriscaldate ≤ 10%
• tenuta aria ≤ 0,64 h-1; edificio bilanciato (DV ≤ 10%)
• rendimento effettivo impianto di ventilazione ≥ 75%
• consumo elettrico ventole ≤ 0,45 Wh/m³

*Il Ricambio d’Aria
Una caratteristica particolare per chi vive le Case Passive è la ventilazione: il ricambio d’aria è assicurato da un apposito sistema integrato nell’edificio, che trattiene il calore durante lo scambio tra aria interna viziata ed aria esterna pulita, perciò in una casa passiva non è necessario aprire le finestre, anzi è sconsigliato perché si provoca una perdita di energia termica.

*Certificazione
Nel nostro paese la certificazione delle Case Passive viene gestita dal Passive House Institute Italia, con sede a Bolzano, diretto da Günther Gantioler, che possiede oltre 10 anni  di esperienza in Case Passive, edifici ad altissima efficienza energetica e fisica edile applicata. L’istituto opera nel campo delle Case Passive, degli edifici NZEB (edifici ad emissioni quasi zero), case Energy Plus ed edifici ad altissima efficienza energetica.

Speciale Casa Passiva – Parte 2: riqualificazioni e caratteristiche dell’involucro


TAG: certificazione energetica approfondimenti Casa Passiva