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Riscaldamento efficiente: i consigli pratici di ENEA Le 10 regole per unire comfort e risparmio in bolletta.

26 Ottobre 2017

Per aiutare gli utenti nella gestione del riscaldamento delle proprie abitazioni, evitando sprechi e sorprese in bolletta, l’ENEA ha stilato10 regole pratiche per un riscaldamento davvero efficiente:

1 – Effettuare regolarmente la manutenzione degli impianti. È la regola numero uno, sia per motivi di sicurezza sia per evitare sanzioni: un impianto ben regolato consuma e inquina meno. Chi non effettua la manutenzione del proprio impianto inoltre rischia una multa a partire da 500 euro (DPR 74/2013).

2 - Controllare la temperatura degli ambienti. Scaldare troppo la casa fa male alla salute e alle tasche: la normativa consente una temperatura fino a 22 gradi, ma 19 gradi sono più che sufficienti a garantire il comfort indoor. Inoltre, per ogni grado abbassato si risparmia dal 5 al 10% sui consumi di combustibile.

3 – Calcolare le ore di accensione. Il tempo massimo di accensione giornaliero è indicato per legge ed è diverso a seconda delle 6 zone climatiche in cui è suddivisa l’Italia.

4 - Installare pannelli riflettenti tra muro e termosifone. Si tratta di una soluzione semplice, ma molto efficace per ridurre le dispersioni di calore.

5 - Schermare le finestre durante la notte. Chiudendo persiane, scuri e tapparelle o mettendo tende pesanti si riducono le dispersioni di calore verso l’esterno.

6 - Controllare la propria casa. L’isolamento termico su pareti e finestre dell’edificio è un aspetto da non trascurare: se la costruzione è stata completata prima del 2008, probabilmente non rispetta le attuali normative sul contenimento dei consumi energetici e conviene valutare un intervento per isolare le pareti e sostituire le finestre. Con i nuovi modelli che disperdono meno calore si riducono i consumi di energia fino al 20% e si può usufruire degli ecobonus, la detrazione fiscale del 65%.

7 - Impianti di riscaldamento innovativi. Se l’impianto ha più di 15 anni, conviene valutarne la sostituzione ad esempio con le nuove caldaie a condensazione o a biomasse, le pompe di calore, o con impianti integrati dove la caldaia è alimentata con acqua preriscaldata da un impianto solare termico e/o da una pompa di calore alimentata con un impianto fotovoltaico. Per l’installazione si può usufruire della detrazione fiscale del 65% in caso di intervento di riqualificazione energetica o del 50% per una ristrutturazione edilizia.

8 - Evitare ostacoli davanti e sopra i termosifoni. Collocare tende o mobili davanti ai termosifoni o usare i radiatori come asciuga biancheria disperde calore ed è quindi fonte di sprechi.

9 – Installare i cronotermostati. I moderni dispositivi elettronici consentono di regolare temperatura e tempo di accensione in modo da mantenere l’impianto in funzione solo quando si è in casa.

10 - Applicare valvole termostatiche. Queste apparecchiature servono a regolare il flusso dell’acqua calda nei termosifoni, consentendo di mantenere costante la temperatura impostata e concentrare il calore negli ambienti più frequentati. Inoltre, permettono di evitare sprechi abbattendo i costi in bolletta fino al 20%. Le termovalvole usufruiscono di una detrazione fiscale del 50% se installate durante una semplice ristrutturazione edilizia o del 65% per interventi di efficientamento energetico o per la sostituzione di una vecchia caldaia con una ad alta efficienza. Il Dlgs 102/2014 ne ha reso obbligatoria l’installazione per condomìni ed edifici polifunzionali.

Tratto da Casaeclima.com


TAG: risparmio energetico detrazioni isolamento termico