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Materiali edili sostenibili: marchi e certificati Le etichette per riconoscere qualità e sostenibilità di materiali e prodotti

07 Marzo 2018

È sempre più diffusa la consapevolezza che il singolo individuo, attraverso le proprie scelte di acquisto, può diventare protagonista virtuoso dello sviluppo sostenibile. Questo atteggiamento si applica anche all’edilizia, nelle nuove costruzioni, nelle ristrutturazioni e nella riqualificazione del patrimonio edilizio esistente, attraverso l’utilizzo di tecnologie e materiali a basso impatto ambientale.

LCA
Uno dei metodi per riconoscere la sostenibilità di un materiale è basato sul Life Cycle Assessment (LCA,) ossia la valutazione del ciclo di vita di un prodotto, che considera:
- Fornitura ed estrazione delle materie prime
- Produzione
- Imballaggio
- Trasporto
- Utilizzo
- Smaltimento ed eventuale possibilità di riciclaggio

I materiali sostenibili, per essere veramente tali, devono quindi essere di provenienza locale, devono assicurare una lunga durata e, una volta raggiunto il loro “fine vita” devono essere riciclabili o comunque facilmente smaltibili. È possibile riconoscere i materiali sostenibili attraverso marchi, etichette, certificati biologici.

Il marchio Ecolabel UE
Il marchio europeo ECOLABEL UE è a base volontaria. Chi vuole apporla al proprio prodotto deve presentare una domanda di concessione per utilizzare il marchio, e la sua gestione è affidata ad un Comitato Europeo, composto da rappresentanti dell'industria, delle associazioni ambientaliste e da quelle per la tutela dei consumatori. Oltre a tener conto degli impatti ambientali dei beni di consumo lungo il loro intero ciclo di vita, i criteri Ecolabel si interessano anche di aspetti riguardanti la qualità del prodotto, la salute dei consumatori e aspetti sociali ed etici dei processi produttivi.

Certificazione ambientale EMAS
EMAS (Eco-Management and Audit Scheme) è una certificazione ambientale della Comunità Europea al quale possono aderire volontariamente aziende o enti, nell'ottica di valutare e migliorare la propria “gestione ambientale”. Hanno aderito ad EMAS le organizzazioni (anche molti enti pubblici) che possiedono la certificazione ambientale ISO 14001.
I requisiti necessari per aderire ad EMAS sono:
- efficienza ed impegno a migliorare le proprie prestazioni ambientali;
- trasparenza delle politiche aziendali e dei programmi di miglioramento;
- credibilità, attestata e certificata dal competente organismo nazionale.

Certificati biologici
Alcuni materiali per l'edilizia, come per esempio quelli utilizzati per coibentare gli edifici (fibra di legno, fibra di canapa, sughero, ecc.) sono ricavati da materiali vegetali coltivati con metodi biologici. Biologico è un prodotto ottenuto con tecniche a basso impatto ambientale, nella sua produzione non devono quindi essere utilizzati concimi o pesticidi di origine sintetica, nell'ottica di salvaguardare l'ambiente agricolo dal quale sono ottenuti, la sicurezza del lavoratore (edile, nel nostro caso) che li utilizza, e del consumatore che li abita e li vive.

Esistono svariati organismi di certificazione pubblici e privati, ognuno dotato di un proprio marchio, (difficile farne un elenco esaustivo) che si occupano di controllare e certificare le produzioni. Il marchio ANAB (Associazione Nazionale Architettura Bioecologica), in particolare, si occupa di prodotti per l'edilizia.

Certificazioni forestali
FSC (Forest Stewardship Council) e PEFC (Programme for Endorsement of Forest Certification Scheme) sono sistemi di certificazione non governativi che si occupano della gestione sostenibile delle foreste. Gli enti certificano che la produzione del legname e la sua commercializzazione sono rispettose della sostenibilità ambientale e dei diritti dei lavoratori.

L'apposizione di un marchio o di un certificato biologico è quindi una garanzia che il prodotto che stiamo comprando sia stato controllato da personale esperto e secondo criteri scrupolosi, che possono essere facilmente approfonditi visitando i siti delle associazioni e degli enti certificatori.


TAG: sostenibilità certificazione