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Casa Martina, comfort ed efficienza per una casa singola a Cremona Le prestazioni sono confermate dalla certificazione CasaClima Gold

23 Febbraio 2018

“Casa Martina “ è una abitazione monofamiliare realizzata nel 2015 nella provincia di Cremona, in contesto residenziale caratterizzato da abitazioni unifamiliari mono-bipiano realizzate a partire dagli anni ’70. In questo contesto Casa Martina ha dovuto integrarsi, pur con la sua singolarità.

La costruzione è caratterizzata dal dialogo tra i volumi di tre blocchi funzionali distinti e strutturalmente e termicamente separati disposti sull’asse Est-Ovest:
- un blocco posto al confine Nord Ovest ad uso autorimessa con copertura piana su due livelli sfalsati;
- il blocco centrale che ospita l’abitazione vera e propria con copertura monofalda e torretta in contropendenza;
- un blocco accessori esterni (non riscaldati) adiacente l’abitazione e collegati da un passaggio coperto a sbalzo, la cui copertura in parte riprende l’inclinazione della copertura principale sviluppandosi però ad una quota inferiore, ed in parte la contrasta con una porzione a tetto piano.

Il movimento tra le coperture è l’unico elemento che caratterizza la facciata Nord, in cui sono minimizzate le aperture. L’abitazione si sviluppa su una superficie di circa 170 mq, è disposta principalmente al piano terra con porzione soppalcata su parte del soggiorno a tutt’altezza ed altri tre locali disposti al piano primo.
La scelta di orientare la copertura monofalda a Nord ha permesso di ricavare un facciata Sud estesa su cui posizionare le superfici finestrate per massimizzare gli apporti solari. Sulla facciata Sud si affacciano cucina, soggiorno, soppalco e studio, a Nord la sola centrale termica, l’ingresso dell’abitazione e la cabina armadio cieca. Ad Ovest non sono state previste aperture, eccettuata una portafinestra che risulta protetta dall’irraggiamento dal pergolato, sul lato Est sono state posizionate le stanze da letto. Per favorire gli apporti solari gratuiti nel periodo invernale e proteggere dai carichi termici estivi la superfici vetrate della zona giorno (esposte a Sud) è stato realizzato un pergolato con struttura in metallo fissa e copertura removibile costituita da due teli tra di loro disgiunti, che consentono il flusso d’aria. Il vantaggio rispetto ad una struttura porticata è duplice: consentire l’irraggiamento delle superfici vetrate nella stagione fredda e, durante l’estate, non avere una massa che reirraggia calore al di sopra del living esterno, rendendolo piacevolmente fruibile nelle serate estive.
Il posizionamento di una piccola finestra (0.8*0.8 m) sul lato Nord contrapposta alla grande apertura sul soppalco che si affaccia a Sud, ha lo scopo di innescare un moto d’aria notturno per il raffrescamento dell’ambiente (free cooling).

La struttura portante del fabbricato è costituita da un telaio in cemento armato con fondazione a platea e copertura in legno. E’ stato adottato un sistema di isolamento dall’esterno, continuo ed esteso anche sotto la platea di fondazione.

L’involucro presenta una ridottissima trasmittanza termica media (pari a 0.14 W/mqK) ed è così costituito:
- Basamento: U=0.13 W/mqK
pavimentazione,
massetto (sp. 6 cm),
sottofondo in cls alleggerito con perle di polistirene (sp. 12 cm),
getto in c.a. (sp. 22 cm) e magrone (sp.8 cm),
ghiaia di vetro cellulare sp. 50 cm costipato (sp. non costipato 65 cm),
geotessuto,
circuito geotermico con tubazioni in Pex-A (sviluppo totale 190 m), con strato di protezione superiore in sabbia

- Pareti esterne (tipologia prevalente eccetto per una porzione di parete sul lato Ovest) U=0.14 W/mqK:
intonaco sp. 1 cm
blocco in calcestruzzo cellulare autoclavato d=500 Kg/mc sp. 30 cm
rasatura parete
pannello in lana di roccia d=150 Kg/mc sp. 20 cm
rasatura con rete e finitura colorata

- Parete lato Ovest U=0.16 W/mqK
intonaco sp. 1 cm
blocco in calcestruzzo cellulare autoclavato d=300 Kg/mc sp. 50 cm
rasatura parete + colla
rivestimento in gres porcellanato

- Copertura U= 0.09 W/mqK
Assito in legno d’abete
Freno vapore
Pannello isolante preassemblato cosi costituito: Eps con grafite sp. 12 cm, fibra di legno densità 160 kg/mc sp.24 cm, canale di ventilazione sp. 4 cm, pannello OSB,
telo impermeabile e traspirante
manto di copertura

- Elementi in c.a. (travi e pilastri)
- U=0.16 W/mqK:
intonaco sp. 1 cm
getto in calcestruzzo armato sp. 25 cm
pannello in XPS sp. 4.5 cm
rasatura parete
pannello in lana di roccia d=130 Kg/mc sp. 20 cm
rasatura con rete e finitura colorata

- Infissi Umedio= 0.78 W/mqK
Telaio in legno sp. 92 mm (Ut=1.5 W/mqK), vetrocamera 4.4/16argon/4/18argon/4+4 con deposizione del trattamento bassoemissivo sulla lastra interna ed esterna (Ug=0.5 W/mqK, FS=0.49) e distanziale warm edge, montati su falso telaio monoblocco in EPS di spessore 14 cm.

Per ogni ponte termico si è verificato che la temperatura superficiale interna risultasse superiore a 18°C, (13°C per i vetri). Particolare cura è stata prestata alla progettazione e verifica della realizzazione dei dettagli costruttivi che garantiscono la perfetta tenuta all’aria dell’involucro, poi verificata tramite Bloower Door Test, eseguito sia prima della posa del cappotto che a fine lavori.

Il comfort interno è garantito dalla sinergia tra le minime dispersioni termiche, elevata inerzia termica e tenuta all’aria, garantite dall’involucro, e un sistema impiantistico evoluto ed efficiente, costantemente monitorato.

La produzione dell’acqua calda sanitaria, la ventilazione meccanica controllata e climatizzazione estiva ed invernale dell’aria ambiente sono garantite da un impianto costituito da un aggregato compatto abbinato ad un modulo di pretemperamento geotermico, costituito da circuito chiuso posto sotto lo scavo realizzato per il basamento dell’edificio, e da una pompa di calore integrativa per l’acs per un volume d’accumulo complessivo di 438 L.

Nella stagione invernale il pretemperamento geotermico garantisce un salto termico medio dell’aria in ingresso all’aggregato compatto di 12°C (picchi fino a 15°C) rispetto alla temperatura dell’aria esterna. Nella stagione estiva il preraffrescamento geotermico riduce di circa 6°C la temperatura dell’aria in ingresso. A fronte di una temperatura esterna pari a 34°C, il sistema edificio-impianto garantisce una temperatura dell’aria interna pari a 25.5°C ed umidità relativa pari al 55%, con un assorbimento totale della centrale termica pari a circa 600 W (Dati rilevati Sabato 08/07/2017).

L’energia elettrica che alimenta l’abitazione è prodotta per gran parte da un impianto fotovoltatico di potenza di picco pari a 6 KW, posto sulla copertura piana dell’autorimessa. La scelta del posizionamento del campo fotovoltaico è dovuta, oltre che all’insufficienza di superficie esposta a Sud sulla falda di copertura dell’abitazione, alla possibilità di variare l’inclinazione delle vasche su cui sono posizionati i moduli.
Allo lo scopo di favorire l’autoconsumo dell’energia e minimizzarne l’immissione in rete, è stato installato un sistema d’accumulo dell’energia elettrica (Tesla PowerWall), la cui capacità di accumulo è pari a 6,4 KWh.

 I consumi elettrici, la produzione dell’impianto fotovoltaico, la quantità di energia immessa in rete o autoconsumata vengono monitorati tramite applicazione distribuita dal produttore dell’inverter (SolarEdge), conoscendo i flussi di energia (positivi e negativi) possono essere meglio gestiti i consumi, ripartendo i carichi nelle ore di produzione e limitando i picchi e l’energia acquistata dalla rete.
Anche il funzionamento dell’impianto termico è monitorabile da remoto tramite collegamento al server del produttore, a cui un datalogger invia i dati raccolti inerenti temperatura ed umidità dell’aria esterna, dell’aria ambiente in più punti del circuito aeraulico (prima e dopo lo scambiatore geotermico, all’immissione, all’estrazione, ecc) e lo stato di funzionamento della macchina. I consumi dell’intera centrale termica vengono monitorati tramite hub wi-fi e relativa App Efergy Engage.
Da remoto tramite App Bticino MYHOME-UP gli utenti dell’abitazione possono agire sull’impianto di illuminazione interna ed esterna e regolare l’apertura/chiusura delle taparelle, per consentire i guadagni di calore dalla fonte solare o per proteggere da apporti solari indesiderati, o per semplice funzione antintrusione.
Un pluviometro gestisce la regolazione dell’irrigazione del giardino, escludendola in caso di pioggia. La regolazione automatica dell’accensione delle luci esterne avviene tramite modulo astronomico con possibilità di forzare l’orario di accensione- spegnimento da parte dell’utente anche da remoto.

L’immobile ha ottenuto la certificazione dell’Agenzia CasaClima di Bolzano, certificato n. IT-2017-01216, che lo certifica in classe Gold con efficienza complessiva pari a 7 Kg CO2/mq*a. L’Ape redatto secondo il metodo Cened di Regione Lombardia ha attestato una classe A+ (4.46 KWh/mq*a). Entrambe le procedure di calcolo non contemplano l’inserimento dei vantaggi energetici derivanti dal sistema di accumulo di energia elettrica e dal pretemperamento geotermico, i contributi dei quali restano perciò non “valorizzati” negli indicatori sopra riportati.


TAG: sostenibilità architettura CasaClima