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Materiali isolanti per l’edilizia: le novità e le soluzioni più recenti Dalla schiuma di legno ai Phase Change Material, la scienza dell’isolamento

21 Marzo 2014

Dalla ricerca arrivano di continuo nuove soluzioni e materiali ad elevate prestazioni da impiegare in edilizia. L’isolamento termico, come anche l’isolamento acustico, è fondamentale per il comfort ed il benessere abitativo, oltre che per ottenere elevate prestazioni in termini di efficienza energetica. Sono diverse le soluzioni innovative per un isolamento efficace che si stanno sperimentando in  tutto il mondo, eccone alcune:

Schiuma Isolante in Legno
Il tedesco Fraunhofer Institute ha sviluppato una schiuma isolante composta di particelle lignee: i trucioli di legno vengono macinati fino ad ottenere un impasto uniforme e viscoso, che viene miscelato con gas per ottenere una schiuma spruzzabile. Il sistema evita gli inconvenienti dei classici pannelli in legno, soggetti all’usura ed alla corrosione con il passare del tempo.

Fiocchi di Cellulosa
Nesocell, una società spin off del Politecnico di Torino, ha realizzato un sistema isolante costituito da fiocchi di cellulosa, stabili e  durevoli, in grado di garantire un buon livello di isolamento termico ed isolamento acustico, applicabile mantenendo  le caratteristiche e l’aspetto estetico dell’edificio. L’isolante viene ottenuto dagli scarti di lavorazione delle cartiere e richiede costi davvero contenuti.

Aerogel
Forse l’isolante hi-tech più conosciuto, l’Aerogel è un gel in cui l’aria prende il posto del liquido, arrivando ad una percentuale anche del 99%. Grazie all’alta percentuale di aria, l’Aerogel possiede un’eccellente capacità di isolamento termico ed è efficace già a partire da spessori molto ridotti, circa dieci millimetri.

Pannelli Isolanti a Vuoto
Conosciuti anche con il nome inglese di Vacuum Insulation Panel, sono pannelli tra cui è racchiuso il vuoto: l’assenza di aria garantisce una capacità di isolamento termico elevatissima, infatti queste soluzioni vengono adottate anche da industrie con esigenze molto particolari come la refrigerazione.

Phase Change Material
I materiali a cambiamento di fase possiedono la capacità di immagazzinare e rilasciare calore a seconda delle condizioni dell’ambiente circostante. I PCM mantengono inalterata la propria temperatura a circa 25 gradi, ovvero il punto di transizione di fase da liquido a solido e viceversa. Sfruttando appunto la transizione di fase i PCM sottraggono calore all’ambiente quando la temperatura sale e lo restituiscono quando questa scende, garantendo una funzione termoregolante.

Tratto da Rinnovabili.it  e Tekneco


TAG: efficienza energetica isolamento termico